Blog di una giovane insegnante con la passione per il proprio lavoro: la scuola.

Benvenuti in questo blog dove si parlerà di tutto quello che ruota attorno al mondo della scuola: DSA, cooperative learning, sostegno, rapporti tra genitori e insegnanti ecc.
Inserirò anche delle schede didattiche e risorse che ho creato (e soprattutto sto creando) per il mio lavoro quotidiano, in modo che possano essere utili anche a voi!

Se vi interessa sapere qualcosa di più sul perchè di questo blog e dei miei video sul canale youtube teachermaia cliccate qui.
Se volete suggerire temi, fare domande o parlare di qualsiasi cosa vi interessi, lasciate pure un commento sotto ai post o scrivetemi a maestramaia88@gmail.com!
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lunedì 30 settembre 2013

Schede didattiche Storia classe 5°- Antica Grecia scuola primaria

Ciao a tutti!!

Spero vi possano essere utili queste schede riassuntive e di confronto di Storia per la classe 5° che potete scaricare qui.

Per scaricare liberamente altre schede per altre classi o materie clicca qui.

In una ho cercato di ricreare una scheda di riassunto, molto semplice e schematizzata, delle principali differenze tra le due città-stato, usando anche disegni per aiutare chi è più in difficoltà.
Pian piano cercherò di creare schede per tutto il programma di storia.





Nelle altre invece troverete degli esercizi e giochi per ripassare le forme di governo e l'organizzazione politica e sociale di Sparta e Atene.




clicca qui per scaricare le schede.

Fatemi sapere cosa ne pensate!

Alla prossima

Teacher Maia

domenica 29 settembre 2013

BASSOTTONE NUMERONE

Ciao a tutti!!

Volevo condividere con voi la mia "perla"....

Il BASSOTTONE NUMERONE!





Io l'ho usato per l'insegnamento dei numeri fino a 10/ 20 in inglese ma può tranquillamente essere usato per matematica con i pulcini di prima, magari completato un po' alla volta ogni settimana, oppure fatto tutto alla fine come ripassone!

é tanto carino perchè alla fine viene un bassotto lunghissimo!

Ad ogni bambino va consegnato un rettangolino e l'insegnante decide quale numero assegnare ( così possiamo dare i numeri più piccoli a chi ha più difficoltà), ma ognuno può scegliere liberamente cosa disegnare all'interno: palloni, soldati, fiori, cuori....
Si attaccano poi alla parete,
prima la testa, poi il corpo, e alla fine le zampine e la coda.

Per scaricare le schede da fotocopiare clicca qui.


Mi dispiace che non si veda bene nella foto 
ma questo è il risultato finale!

Se avete avuto idee simili (bruchi, treni ecc.) 
fatemi sapere!

A presto!

Teachermaia

mercoledì 25 settembre 2013

Schede didattiche- prerequisiti classe prima/sostegno

Ciao a tutti!

Se cliccate qui potete scaricare liberamente alcune schede didattiche che ho creato durante i miei "maneggiamenti" al pc;

Beh, 
nulla a che vedere con quelle di lannaronca.it
e tanti altri
ma ci provo!:-)

spero possano esservi utili!


Ne sto facendo delle altre e pian pianino le metterò tutte
sul blog; per scaricarle liberamente clicca qui:tutte le classi e materie

Il fatto è che io, generalmente, preferisco creare schede ad hoc 
per la situazione-contesto classe-alunno in cui mi trovo, invece di
cercarle sui libri.
Molte volte siamo costretti a modificare alcune spiegazioni
per farle ben combaciare con schede che sembrano
voler portare il vostro discorso da qualche altra parte...
VI è MAI CAPITATO??

E poi con il sostegno tante volte è difficile trovare schede giuste giuste per le abilità-difficoltà dei nostri pulcini: facciamo prima a farle noi stessi che a cercarle!

Fatemi sapere cosa ne pensate!
Si accettano critiche negative e positive!! Sono qui per migliorare!  :-)
A presto!


p.s. LA GIRAFFA è TROPPO COMICA!
:-)
 




domenica 22 settembre 2013

Disturbi dello spettro autistico: le buone prassi per l’integrazione scolastica

Relazione convegno del 21-09-2013

Disturbi dello spettro autistico: le buone prassi per l’integrazione scolastica




Il convegno di questa giornata, cha ha visto la partecipazione di numerose figure che, per differenti ragioni e scopi, ruotano attorno alle persone che convivono con l’autismo: insegnanti di sostegno, psicopedagogisti, genitori, neuropsichiatri...

L’incontro, il terzo del suo genere, è stato ben organizzato dall’associazione “Alleanze per l’Autismo” -sito web alleanze per l'autismo- : progetto nato nel 2004 dai coniugi Grimaldi, genitori di Pietro, ragazzo autistico che ci ha accompagnato nella giornata di oggi. L’associazione si rivolge ai genitori e alle famiglie di bambini/ragazzi autistici, sia come “sostegno morale/psicologico”, sia come aiuto in tutto ciò che concerne pratiche, burocrazia, e consigli per terapie, interventi e indicazioni sul territorio.
Inoltre l’associazione si occupa della formazione di docenti e figure specializzate, organizzando incontri come quello odierno, oltre a promuovere anche la rete di rapporti necessaria alla coordinazione dei vari interventi sul territorio.

L’incontro inizia con un accenno doveroso ad uno degli articoli fondamentali della Costituzione italiana:

art.3
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
E` compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.


Il primo intervento, che mira a fornire una conoscenza preliminare riguardo ai disturbi dello spettro autistico in un’ottica divulgativa e non specialistica, è ad opera del Dott. Maurizio Cremonte, Neuropsichiatria infantile all’Ospedale Arrigo di Alessandria.
Il Dott. Cremonte presenta la nuova definizione diagnostica che, nel nuovo DSM V sotto la dicitura “Disturbo dello spettro autistico”, ha sostituito le vecchie definizioni ormai non più valide, come la “Sindrome da alterazione globale dello sviluppo psicologico” dell’ICD-10.
Con la nuova definizione del DSM V è sparita la dicitura di Sindrome da Asperger, considerata dal nuovo manuale una forma di disturbo dello spettro autistico ad alto funzionamento, ricordando la differenza tra:
S. di Asperger: deficit simili all’autismo classico ma assenza di ritardo cognitivo e buona padronanza linguistica.
Autismo classico: sindrome comportamentale, ad eziologia sconosciuta, causata da uno sviluppo biologico determinato (quindi BASTA all’idea delle MADRI FRIGORIFERO!), con difficoltà rilevabili entro i 3 anni negli ambiti di:
-comunicazione/linguaggio
-interazioni sociali
-interessi ristretti
Queste difficoltà devono influenzare negativamente la quotidianità, altrimenti non si parlerebbe di patologia.


Le statistiche che il Dott. Cremonte ci presenta sulla diffusione dell’autismo vedono:
  • autismo classico: 2.5 su 1000 casi;
  • disturbi dello spettro autistico (ASD-autistic spectrum disorders) 9 su 1000;
facendo anche un parallelo con la casistica della sindrome di Down con 1 su 500-1000


Come ben sappiamo, l’autismo è più comune tra i maschi, con un rapporto di 4:1, ed è molto più probabile che , in una famiglia con il primo figlio autistico, possa nascere anche un secondo figlio con la stessa sindrome, visto la ricorrenza maggiore di +20 volte rispetto alle famiglie di controllo.
Il dottor Cremonte ci presenta anche un dato relativamente incoraggiante:
-il 25% dei bambini diagnosticati ASD, durante la loro vita cambiano diagnosi in ritardo cognitivo, iperattività ecc.
Dati statistici storici:
1975: 2 su 10000 casi di autismo
2011: 9 su 1000 di ASD
C’è un’epidemia di autismo?
Il dott. Cremonte risponde assolutamente no; la motivazione di questo aumento esponenziale sta nel progressivo miglioramento delle tecniche di diagnosi: prima i bambini autistici potevano essere diagnosticati con altri disturbi. Inoltre, nel 1975, si diagnosticava esclusivamente come autismo classico (Kanner) e non come oggi con ASD.
L’autismo, non avendo un’eziologia chiara (è conseguente a problemi durante la gravidanza? Durante il parto? Problemi genetici?...), porta difficoltà anche ad inquadrare perfettamente gli ambiti/aree di vita che vengono intaccati, variabili(anche se entro certi limiti) da individuo a individuo; in generale però, si sono riscontrare tre grosse aree di difficoltà, alle quali la teoria della mente ha cercato di dare una spiegazione:
-carenza di una coerenza centrale: i soggetti autistici, anche presentando buonissime capacità percettive (in alcuni casi anche straordinarie- l’esempio di un ragazzo che riusciva a riconoscere solo dal gusto se una lattina di coca cola era stata prodotta in uno stabilimento italiano oppure in un altro-), presentano notevoli difficoltà nel ricostruire un’esperienza unitaria- una visione globale- da tutti gli stimoli che percepiscono
-assenza o forti carenze nella strutturazione di una teoria della mente, ovvero capire che ogni persona possiede stati mentali, diversi dai propri: prospettive differenti, emozioni diverse, idee, desideri ecc.
-deficit nelle funzioni esecutive: attenzione, metacognizione, gioco simbolico e sociale.
In mezzo a questo discorso teorico di inquadramento della sindrome, il Dott. Cremonte ci ricorda che, tutti i comportamenti problema che gli autistici mostrano sono semplicemente delle diverse modalità di comunicazione di situazioni difficoltose.
Comorbidità, ovvero altre patologie che spesso accompagnano l’autismo:
  • ritardo mentale 45-60%
  • anomalie cromosomiche
  • adhd
  • epilessia 10-25%
  • disturbi sensoriali
  • Sindrome di Tourette
  • Depressione
  • Doc- disturbo ossessivo compulsivo


Per fornire un’idea generale a coloro che, come noi insegnanti, hanno poco a che fare con il momento della diagnosi, ci vengono presentati i principali test/metodi diagnostici utilizzati per l’autismo: CARS e ADOS, che sono i primi ad essere somministrati, passando poi a ADI/ABC/PEP3… ricordandoci che, come prima cosa da fare quando noi insegnanti abbiamo un sospetto su qualche alunno- qualsiasi genere di sospetto, non solo di autismo- dobbiamo PER PRIMA COSA consigliare ai genitori una visita dal PEDIATRA di famiglia, NON psicologi, psichiatri ecc.
Prima di passare a discorsi più burocratico-normativi, il dottore ci presenta una breve carrellata delle principali tecniche/terapie utilizzate dopo che l’autismo è stato diagnosticato, indicando anche quali, secondo la comunità scientifica, sono le più o meno efficaci (ricordando comunque che ogni intervento deve essere sempre calibrato sul singolo individuo, che non esistono cure per l’autismo e che quindi queste tecniche possono migliorare molto alcune situazioni ma non cancellare la patologia):
-CAA, comunicazione aumentativa-alternativa, è molto valida in presenza di forti carenze comunicative;
-CF, comunicazione facilitata, non così valida;
-ABA, efficace ma molto dispendiosa in termini di tempo e denaro;
-TEACCH, valida e meno dispendiosa della precedente;
-CBT, terapia cognitivo-comportamentale;
-musicoterapia, non c’è un’efficacia riscontrabile;
-dieta selettiva, valida come in tutte le persone, quindi solo se ci sono allergie o intolleranze;


Riguardo alla precocità dell’intervento, riconosciuta a livello internazionale, non ci sono dei veri riscontri che dicano che iniziare prima con le terapie è meglio; in ogni caso è la linea seguita e consigliata da tutti.
Normativa
Come ultima parte dell’intervento, il dott. Cremonte ci presenta la normativa a riguardo, partendo dall’Accordo Stato Regioni del 22/11/12 e dalle nuove linee guida nazionali e indirizzi regionali sull’autismo.
Le linee guida seguite dagli esperti, ci ricorda il dott. Cremonte, non sono da seguire in maniera rigida: sono semplicemente indicazioni, basate su ricerche/prassi a livello internazionale e quindi validate, ma che possono essere seguite oppure no, modificate a seconda delle necessità, in modo da adeguare gli interventi ai diversi soggetti.


Il secondo intervento della mattinata è ad opera della dott.ssa Francesca Brunero, psicologa ed educatrice ASL 1(CN)
La dott.ssa ci presenta il lavoro messo a punto, in collaborazione con il CSP di Torino: una piattaforma online, accessibile da terapisti, insegnanti e genitori tramite una password e username, dove ritrovare l’insieme di attività e obiettivi già svolti e superati, ancora da svolgere ecc.
Tutto questo è volto alla tanto sperata e ricercata condivisione degli intenti e dei lavori tra operatori, scuola e famiglia, per aiutare a creare davvero una continuità progettuale tra i diversi contesti di vita del bambino.
Il progetto è chiamato TOUCH FOR AUTISM, e comprende un sito web ed un’applicazione per tablet- TOOLS FOR AUTISM- scaricabile su sistema android (es. tablet samsung) dal play store.
Per ogni attività viene indicato:
-la parte svolta e quella da svolgere;
-obiettivi;
-prerequisiti;
-materiali necessari;
-autonomia richiesta;
-livello:facile,medio,difficile e indicazioni su come aumentare il livello della stessa attività.


Questo interessantissimo progetto ha una pagina web di riferimento: clicca qui.


Prima di passare agli interventi pomeridiani, assistiamo alle attività che il gruppo della dott.ssa Terzuolo -educatrice Centro autismo e sindrome di Asperger- di Mondovì (CN) hanno messo in atto tra scuola, casa e laboratorio.sito web del Centro
I loro lavori prendono spunto nella strutturazione delle attività dal programma TEACCH, e si propongono diversi obiettivi, come ad esempio aumentare la capacità di generalizzare l’attenzione al compito, attraverso attività di:classificazione, seriazione, costruzione ecc. prima eseguite individualmente e successivamente con il piccolo gruppo.
Il gruppo di lavoro si è avvalso anche di storie sociali, ovvero piccoli libri dove spiegare il perché di tante regole, a volte assurde, che ci circondano( perché si fa l’albero di Natale…), e anche del video-modeling: brevi filmati, creati con la partecipazione di tutta la classe, per insegnare varie attività di autonomia e vita quotidiana: lavarsi i denti, preparare i quaderni ecc. è interessante la modalità con la quale sono stati girati questi video: non si vede il bambino intero che si lava le mani ma, adeguando la prospettiva da “dietro” al bambino, sembra che sia la stessa telecamera=cioèil bambino che vede il filmato ad eseguire quel determinato comportamento. Tutto il lavoro ci è stato presentato attraverso immagini e video davvero molto interessanti.


Dopo il break per il pranzo, il pomeriggio ha visto gli interventi di cinque insegnanti che hanno voluto condividere con noi le “buone prassi” che hanno messo in pratica durante la loro esperienza con alunni autistici: i tre insegnanti di Pietro, dalla scuola dell’infanzia alla scuola media, hanno ripercorso tutto il lavoro scolastico svolto insieme a lui attraverso foto e filmati commoventi, soprattutto per loro!
L’insegnante della scuola dell’infanzia di Nicolò ci ha presentato il suo lavoro e la sua esperienza con la CAA.
L’insegnante del liceo delle Scienze Sociali, che porta l’esperienza con Lorenzo, ragazzo autistico inserito nella scuola secondaria superiore, ci mostra come ha lavorato, sempre con il supporto delle immagini PCS per la comunicazione aumentativa-alternativa, per permettere al ragazzo di acquisire le autonomie legate alla quotidianità..
Tutti i lavori di questi insegnanti sono stati presentati attraverso immagini, video e presentazioni che, davvero, ci hanno fatto capire concretamente come si è svolto il loro lavoro.


Il convegno, sia dalla parte della sottoscritta ma anche da parte di tutti i partecipanti, è stato davvero apprezzato per la sua organizzazione, l’utilità e per la possibilità di vedere quanta buona volontà sia presente tra gli insegnanti di scuola di lavorare in questo senso, anche a discapito di coperte troppo corte per tutti.
Si ringrazia davvero l’Associazione Alleanze per l’Autismo per l’interessante giornata.


Teachermaia






venerdì 20 settembre 2013

Questionario DALLA TEORIA ALLA PRATICA: passaggio dalla laurea ai primi anni di lavoro

Ciao a tutti!
Ho pensato a questo piccolo questionario per capire un po' come altri neo-insegnanti come me (anche i meno-neo ma che si ricordano i primi anni di precariato-gavetta) si sono trovati nel trasformare la TEORIA imparata sui libri, nella PRATICA della giungletta della classe.
Cosa avreste voluto studiare sui libri, che vi potesse DAVVERO servire nel vostro lavoro?

 Fatemi sapere cosa ne pensate!

Sentitevi liberi di rispondere attraverso messaggi, commenti o video di risposta! :-)


1)NOME:
2)ETà:
3)ANNO DI LAUREA:
4)ANNO DI IMMATRICOLAZIONE ALL'UNIVERSITà:
5)QUALE INDIRIZZO/NUOVO ORDINAMENTO:
6)ABILITAZIONE SU SOSTEGNO:
7)HAI LAVORATO DURANE L'UNIVERSITà?:
8)HAI FREQUENTATO LE LEZIONI?:
9)IN QUALE PERCENTUALE? :
     a)100%
     b)+ DI 80%
     c)TRA 30-80%
     d)MENO DEL 30%
10)ADESSO LAVORI?:
11)HAI SEMPRE LAVORATO DA QUANDO TI SEI LAUREATO?:
12)SE Sì, CON QUALI CONTRATTI?:
13)HAI SVOLTO IL TIROCINIO COMPLETAMENTE?:
14)PROGETTI DI TIROCINIO:
15)COSA PENSI DEL TIROCINIO? è UTILE?:
16)I LABORATORI SONO UTILI?:
17)DUE TITOLI DI LABORATORI CHE TI HANNO INTERESSATO DI PIù?:
18)TESI: TITOLO E AMBITO/ESAME DI RIFERIMENTO:
19)COSA HAI UTILIZZATO NEL LAVORO A SCUOLA DI QUELLO CHE HAI STUDIATO ALL'UNIVERSITà? (TECNOLOGIE DIDATTICHE, PRINCIPI PEDAGOGICI,METODOLOGIE DIDATTICHE PARTICOLARI...):
20)HAI AVUTO DIFFICOLTà IL 1° ANNO A CONCILIARE CONOSCENZE E MESSA IN PRATICA?:
21)COSA VORRESTI TI AVESSERO INSEGNATO ALL'UNIVERSITà?:
22)COSA VORRESTI ACCADESSE/FOSSE MESSO IN ATTO DURANTE I PRIMI ANNI DI LAVORO PER AIUTARTI A LAVORARE MEGLIO?:

Sostegno: difficoltà dell'apprendimento/attenzione-Quaderno classe prima/seconda italiano

Ciao a tutti!
Oggi vorrei condividere con voi una piccola parte del lavoro che ho svolto sul quaderno di italiano con l'alunno che ho seguito gli anni scorsi.
Può essere tranquillamente utilizzato nelle classi prime e seconde come parte del programma di italiano.

Le attività sono incentrate sulla lettura/comprensione di brevi testi, quindi il passaggio dalla parola singola alle frasi/testi.

Inoltre alcuni esercizi sono creati appositamente per incrementare la capacità di mantenimento dell'attenzione prolungata su di un compito.

Spero vi possa essere utile per prendere spunto per qualche attività. :-) (non pretendo siano niente di eccelso, sia chiaro; volevo solo condividerlo con voi! buon lavoro!)

descrizione di oggetti



creazione frasi partendo da singole parole


testo di riflessione sulla primavera- descrizione di ciò che si vedeva dal giardino della scuola


lettura orologio-autonomie


inferenze

lavoro di attenzione prolungata al compito
autonomia nel lavoro 

creazione testo descrittivo
partendo dall'uscita in cortile dove si sono osservati i fiori,
gli alberi e tutto l'ambiente



desrizione delle immagini nelle vignette
ordine cronologico 


riflessione sulla gita fatta a Torino 
ordine cronologico
ricostruzione esperienza 



creazione frasi partendo da disegni
in semi-autonomia 


lavoro di mantenimento dell'attenzione
prolungato al compito
leggi e incolla i disegni al posto giusto
oppure incolla la parola accanto al disegno giusto
in completa autonomia
(sono parole che, con l'insegnante a fianco, l'alunno è
in grado di leggerle senza difficoltà)



ricerca di dati e informazioni nel testo


attenzione e concentrazione
doppia consegna: leggi e colora 



giovedì 19 settembre 2013

Blog di Loretta

Ciao maestrini/maestrine!

Oggi vorrei ricambiare di cuore la gentilezza di Loretta che,

nel suo interessantissimo blog,

ha accennato anche ai miei progettini di video-blog Teachermaia.

Check her out!

http://maestraloretta.blogspot.it/


domenica 15 settembre 2013

Sito utile per trovare i codici dell'ICD10

Anche se, tra qualche tempo, l'ICD10 sarà completamente sostituito dall'ICF nelle diagnosi che troveremo a scuola, nel frattempo vorrei consigliare questo sito che  mi hanno suggerito su SOS sostegno:


Il sito è l'equivalente di un motore di ricerca dove basta inserire il codice specifico che leggete accanto alla sindrome/ritardo... (es. F71)
e lui vi porta alla descrizione specifica

Molto utile se avete diagnosi con riferimento a sottocategorie più specifiche di una sindrome
come 
F84 Sindromi da alterazione globale dello sviluppo psicologico
F84.0 autismo infantile  F84.1  F84.2 disturbo di Rett   F84.3   F84.4   F84.5   F84.8 ECC.......


è in inglese però,
quindi se avete difficoltà nel tradurre potete fare copia e incolla della pagina sul traduttore di GOOGLE.

SPERO VI POSSA TORNARE UTILE!

sabato 14 settembre 2013

Ricordi del primo anno di lavoro nella scuola

Oggi vorrei condividere con voi una parte dei ricordi e dei lavori che ho fatto con i bambini 
delle classi 4° e 2° di Casale Monferrato 
durante IL MIO PRIMISSIMO ANNO DI LAVORO come maestra di INGLESE.

Mi rimarranno per sempre nel cuoriciiiino!!!! ::-)))



Non posso non iniziare con 
Goku e Occhio di falco descritti (e disegnati MAGNIFICAMENTE!!!!!!)
 come compito per il ripasso di fine anno su
-indumenti
-colori
-nazionalità
DISEGNA E DESCRIVI IL TUO PERSONAGGIO DEI CARTONI O FUMETTI PREFERITO

PRICELESS


Il BASSOTTO più lungo del mondo!!
fatto per i bambini di seconda per imparare i numeri fino al 20

Non si vedrà benissimo dalla foto ma ho usato:
-un cerchio per la testa
-venti rettangolini nei quali OGNI BAMBINO ha scritto il numero in cifra e in parola e
ha disegnato una piccola rappresentazione della quantità con il disegno che voleva (cuoricini, spade, stelle...)
-TANTO scotch per incollarlo fino in fondo!


Il "MAPPAMONDO-CASALINGO-DIGITALIZZATO"
fatto per il nostro blog di classe
con tanti computer sparsi per il mondo per rappresentare 
la RETE-NET

quali sono i VOSTRI ricordi più belli del primissimo anno di lavoro nella scuola???

domenica 8 settembre 2013

Lettera di vita...

Lettera suggerita dalla compagna piemontese di disavventure universitarie :-)
non potevo non metterla!!!!
Lettera di Lincoln all'insegnante di suo figlio

Dovrà imparare, lo so, che non tutti gli uomini sono giusti, che non tutti gli uomini sono sinceri.
Però gli insegni anche che per ogni delinquente, c’è un eroe;
che per ogni politico egoista c’è un leader scrupoloso….
Gli insegni che per ogni nemico c’è un amico,
cerchi di tenerlo lontano dall’invidia, se ci riesce,
e gli insegni il segreto di una risata discreta.
Gli faccia imparare subito che i bulli sono i primi ad essere sconfitti….
Se può, gli trasmetta la meraviglia dei libri….
Ma gli lasci anche il tempo tranquillo per ponderare l’eterno mistero degli uccelli nel cielo, delle api nel sole e dei fiori su una verde collina.
Gli insegni che a scuola è molto più onorevole sbagliare piuttosto che imbrogliare…
Gli insegni ad avere fiducia nelle proprie idee, anche se tutti gli dicono che sta sbagliando…
Gli insegni ad essere gentile con le persone gentili e rude con i rudi.
Cerchi di dare a mio figlio la forza per non seguire la massa, anche se tutti saltano sul carro del vincitore…
Gli insegni a dare ascolto a tutti gli uomini,
ma gli insegni anche a filtrare ciò che ascolta col setaccio della verità, trattenendo solo il buono che vi passa attraverso.
Gli insegni, se può, come ridere quando è triste.
Gli insegni che non c’è vergogna nelle lacrime.
Gli insegni a schernire i cinici ed a guardarsi dall’eccessiva dolcezza.
Gli insegni a vendere la sua merce al miglior offerente, ma a non dare mai un prezzo al proprio cuore e alla propria anima.
Gli insegni a non dare ascolto alla gentaglia urlante e ad alzarsi e combattere, se è nel giusto.
Lo tratti con gentilezza, ma non lo coccoli, perché solo attraverso la prova del fuoco si fa un buon acciaio.
Lasci che abbia il coraggio di essere impaziente.
Lasci che abbia la pazienza per essere coraggioso.
Gli insegni sempre ad avere una sublime fiducia in sé stesso,
perché solo allora avrà una sublime fiducia nel genere umano.
So che la richiesta è grande, ma veda cosa può fare…
E’ un così caro ragazzo, mio figlio!

Abraham Lincoln

mercoledì 4 settembre 2013

GUARDAROBA PERFETTO: KIDS AND TEENS

OMG

cioè

OH MY GOD/GOSH    qui è d'obbligo.

Dopo essermi sfogata una volta sulla mia pagina facebook Teachermaia

                                                              L'HO RIVISTA!!!!!!!!!!!!!!!!!

ho rivisto quella maledetta pubblicità e, di nuovo, il nervoso è tornato. (ma con la poca TV che guardo possibile che la ribecco di nuovo?)

così, colgo l'occasione per sfogare un piccolo pensiero che frulla da tanto nella mia testolina:

ma BASTA con ste bambine in prima elementare con la GONNA!!!

-che si siedono con le gambe larghe (giustamente chissene dicono loro)

- che non possono saltare se no si sgualcisce la gonna

-che non possono correre se no si vedono le mutandine

-(e qualcuna ha pure i tacchetti!!)

MA LASCIAMOLE VIVERE LA LORO INFANZIA!!

Sarò un maschiaccio ma....................tutti in TUTA a scuola!!!!!!

Tanto ai bambini non interessa quello che mettete loro addosso,

basta che possano sporcarsi di verde le ginocchia giocando al parco!!
(E NON MI VENITE A DIRE: MA MIA FIGLIA INVECE LE VUOLE METTERE, LE PIACCIONO LE GONNE perchè-il-lancio-dalla-finestra-è-d'obbligo):

                             è TUTTO UN APPRENDIMENTO SOCIALE-DI GENERE

le bambine non escono col GENE-APPREZZA-GONNE-STIVALETTI-E-TACCHETTI-E-TUTTO-QUELLO-CHE-è-ROSA.
siamo noi a inculcarglielo!!!!!!!!!!


martedì 3 settembre 2013

"Lettera all'insegnante di sostegno"

La lessi l'anno scorso,

giusto la sera prima di iniziare il mio primo anno come insegnante di sostegno.

La trovate su questo sito www.genitoricontroautismo.org

Inizia la scuola: lettera all'insegnante di sostegnoStampaE-mail
All’insegnante di sostegno, la mamma di un bimbo autistico comincia a pensare già prima che inizi l’estate."Chissà se sarà giovane abbastanza per stare dietro alle sue corse – si chiede mentre lava, stira, prepara la pappa o guarda il proprio bambino mentre dorme -  chissà se avrà la pazienza di comprenderlo nelle sue difficoltà quotidiane. Chissà se avrà quella dedizione che le consentirà di tirar fuori quello che solo l’amore può vedere in certi ‘bimbi speciali’".
 Nonostante le ferie, l’ombra dell’ansia per l’incognita dell’insegnante di sostegno, accompagna ogni mamma in modo costante.
Poi, arriva il momento dell’incontro. Quante speranze, quante aspettative e quanta fiducia in quella figura che entra a far parte della vita della tua creatura. In molti dicono che il futuro di certi bambini, spesso viene segnato dall’incontro di persone in grado di dare la svolta giusta. Così, ti vengono in mente quelle parole e voli con la fantasia pensando che sia proprio quella, che ti ritrovi davanti  il primo giorno di scuola, la persona che cambierà la vita di tuo figlio. Quell’insegnante prende le sembianze di un angelo…un angelo in grado di far volare alto il tuo bambino, di far realizzare i suoi, ma soprattutto i tuoi desideri.
Agli insegnanti di sostegno e non solo a loro, bensì a tutte quelle figure che si alternano nella quotidianità dei bimbi autistici (insegnanti curriculari, operatori, assistenti, etc), sono rivolte le significative parole di Jene Aviram della Natural Learning Concepts. Parole che racchiudono i sentimenti di tante mamme, bisognose di sapere solo che mentre loro sono a lavoro o in casa a fare le faccende domestiche, c’è chi con amore, si sta occupando del proprio bambino in maniera seria, professionale e amorevole.

 <<Provate a ripensare  a quando avevate 6, 8, 10 anni... Ricordate  la vostra maestra? Ricordate come la guardavate? Le sue parole erano per voi oro colato. Ricordate quando non avevate fatto i compiti o quando non stavate attenti? Le sue parole severe vi colpivano al cuore non per quello che significavano in sè, ma perchè voi desideravate disperatamente la sua approvazione.
La scuola finisce poì e si dimenticano quei giorni...ma oggi a  mio figlio è stato  diagnosticato l’autismo e mi ritrovo ad essere quella bambina di 8 anni: ho di nuovo disperatamente bisogno dell'approvazione della maestra, ma questa volta  non per me: per mio figlio!
E’ questo un sentire comune ai genitori dei bambini con autismo. Per cui, se sei un’insegnante.......QUESTO E' PER TE!
Mio figlio ha l'autismo. Non lo nego...lo so! Come potrei?  Lo vivo ogni giorno. Ho altri bambini. I miei amici hanno bambini, conosco la differenza!
Loro fanno delle domande, mio figlio no. Loro giocano insieme, mio figlio no. Loro condividono i loro pensieri...mio figlio non può. Mio figlio è diverso. Ha una sua propria missione da compiere e io sono felice di essere dalla sua parte. Sono entusiasta quando impara qualcosa di nuovo, non importa quanto piccola. Sono orgogliosa quando riesce a fare quello che mai avrei ritenuto possibile. Godo delle sue particolarità...ti prego, gioiscine con me! Per favore, considera i suoi sforzi.
Mio figlio ha molte sfaccettature. Ha debolezze e punti di forza. Ha deficit ed abilità. La gente addita sempre i suoi deficit, ma per favore...unisciti a me nel notare le sue capacità!
Maestra, nei nostri incontri...ti prego...permettimi qualche volta di riconoscere con te le sue qualità positive. Ogni qualvolta tu lo farai...io tornerò a casa come camminando per aria; se non lo farai, guiderò verso casa piangendo.
Mio figlio viene giudicato continuamente. Ti chiedo di non farlo anche tu! Stringiti forte a noi! Uniti faremo bene! Possiamo conquistare il mondo! Aiutami ad infondere sicurezza in mio figlio. Mostragli la sua grandezza. Prova a vedere dalla sua prospettiva, incoraggialo quanto più puoi. Facendolo, tu migliorerai la sua vita e costruirai in lui la fiducia. Lo motiverai e lo ispirerai e lui supererà le tue aspettative. Lui  ti sarà eternamente grato!!"

domenica 1 settembre 2013

QUESTIONARIO PER ALUNNI E DOCENTI

Ciao a tutti!

Fin dall'Università ho sempre svolto piccoli questionari, sia nella scuola come lavoro, che all'Università durante le lezioni, su:

-Il docente è sempre presente alle lezioni?
-Le strutture della scuola sono adeguate?
-il dirigente è reperibile e disponibile per dare informazioni?
-la comunicazione scuola-famiglia è adeguata...

e via dicendo

CONOSCETE se, per caso, questa metodologia, a mio avviso valida,
(anche se in alcuni contesti
LASCIA IL TEMPO CHE TROVA
perchè non viene adeguatamente analizzata nei suoi risultati),
è STATA O VIENE UTILIZZATA nella suola PRIMARIA con gli stessi alunni?

  1. Qual è stata la lezione più divertente che ti ricordi.
  2. Qual è stata la lezione più noiosa che ti ricordi.
  3. Preferisci la scuola la mattina o al pomeriggio?
  4. Cambieresti  le tue maestre?
Questo è solo quello che mi è venuto in mente in questo momento...
COSA NE PENSATE?
Beh, ovviamente, considerando che nella scuola NECESSITà e RICHIESTE degli utenti NON COINCIDONO QUASI MAI, i risultati andrebbero presi con le pinze
((((a me piace tanto giocare nel dopo mensa
vorrei che la scuola fosse sempre così)))))
però, forse, potrebbe aiutarci ad autovalutare noi stessi e la qualità dell'insegnamento che forniamo;
forse, in qualche modo ingegnoso, potremmo davvero aumentare il gioco nelle lezioni- anche se ci sembra impossibile-, incrementando quindi anche l'interesse dei nostri NANETTI :-)

(((((Non ricordo una lezione divertente,
non me ne piace nessuna.
Però mi diverto quando c'è la maestra Pinco Pallina.))))

E perchè no,
magari anche il contrario:
un questionario per i DOCENTI sugli ALUNNI.
Cosa ne penserebbero i bambini di sapere cosa 
PIACE o NON PIACE alla mestra di loro?