Blog di una giovane insegnante con la passione per il proprio lavoro: la scuola.

Benvenuti in questo blog dove si parlerà di tutto quello che ruota attorno al mondo della scuola: DSA, cooperative learning, sostegno, rapporti tra genitori e insegnanti ecc.
Inserirò anche delle schede didattiche e risorse che ho creato (e soprattutto sto creando) per il mio lavoro quotidiano, in modo che possano essere utili anche a voi!

Se vi interessa sapere qualcosa di più sul perchè di questo blog e dei miei video sul canale youtube teachermaia cliccate qui.
Se volete suggerire temi, fare domande o parlare di qualsiasi cosa vi interessi, lasciate pure un commento sotto ai post o scrivetemi a maestramaia88@gmail.com!
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domenica 30 novembre 2014

Schede e attività per il sostegno e varie

Ciao a tutti!

Avevo fatto alcune schede da ritagliare, colorare, incollare e quant'altro che non sapevo bene se inserirle all'interno delle classi o in una cartella apposita, anche perchè non hanno una "classe di appartenza specifica", così le raggrupperò tutte in "SOSTEGNO E RECUPERO" .




Sono schede generali che vanno bene per tutti, non solo per il sostegno. Anche queste come tutte le mie altre schede didattiche per la scuola primaria che potete scaricare liberamente qui, sono in continuo aggiornamento e, se avete delle richieste particolari, scrivetemi a maestramaia88@gmail.com.


A presto
Teacher Maia

Schede didattiche per la scuola primaria- i migliori siti dedicati alla scuola

Buonasera a tutti,

oggi ho pensato di raccogliere i link ai siti che si occupano di scuola che seguo maggiormente, soprattutto quelli che tengono materiale e schede didattiche per la scuola primaria. ( se cercate le schede didattiche  per la scuola primaria fatte da me  cliccate qui)
Quando si cercano delle schede didattiche specifiche in internet sembra che non si riescano mai a trovare! A volte è proprio così perchè, un po' come i libri, ci si concentra su certi aspetti della materia piuttosto che altri. Raccogliendo in un'unica pagina diversi indirizzi potrebbe aiutare a velocizzare la ricerca.

Sono siti molto belli e pieni di risorse che vi consiglio di guardare per benino in ogni loro sezione:

1)  lannaronca: beh, lo conoscerete tutti, quindi non c'è molto da dire: sito ricchissimo, ben suddiviso con schede davvero utili e disegni molto carini; CONSIGLIATISSIMO!

2) Maestra Mary : sito ricchissimo di schede; consiglio soprattutto la parte relativa a disegni, filastrocche, copertine per i quaderni, e tante idee per lavoretti da colorare!

3) La teca didattica

4) arisi marialuisa

5) matematica primaria

6) pianeta bambini

7) Ciao maestra

8) Maestra Larissa:  sempre piena di idee e di risorse, il sito della maestra Larissa offre tantissime schede, disegni e idee. Unica pecca: serve l'iscrizione al sito per scaricare le schede. Ma ne vale la pena!

9) Maestro Roberto : il sito del maestro Roberto è un po' la Mecca di tutti i siti di insegnamento: raccoglie e condivide tutte le idee, i progetti e i siti trovati sul web per farli conoscere a tutti. Consigliatissimo per gli appassionati di internet-web 2.0!!

10) Disegni da colorare :sito pieno di disegni davvero davvero carini pronti da scaricare e da colorare!

11) Tutto disegni : di questo sito consiglio anche la pagina su Facebook dove vengono pubblicate periodicamente le novità!

Questi sono semplicemente quelli che visito di più ma ce ne sono molti altri; fatemi sapere quali sono i vostri preferiti e li aggiungerò!!!

A presto!
Teacher Maia

venerdì 14 novembre 2014

Attività quotidiane per il sostegno, e non solo...

Buonasera a tutti,
oggi vi pubblico queste attività che svolgo quotidianamente con i miei alunni; molte di queste sono state trovate in internet, soprattutto in Facebook nei numerosi e UTILISSIMI gruppi dedicati agli insegnanti (sostengo il sostegno, insegnanti di sostegno ecc.):
Per altre attività sul mio blog cliccando qui    http://www.teacher-maia-didatticainpillole.blogspot.it/2014/10/attivita-con-il-metodo-teacch-per.html


Questo è il trenino dei giorni della settimana, realizzato con una lavagna bianca, cartoncini plastificati con il disegno di un trenino con colori differenti per ogni giorno (Sabato e Domenica li ho scritti io a mano per non confondere visto che in quei giorni non si viene a scuola), strisce di carta plastificate con il nome dei giorni della settimana e.... VELCRO per attaccare e staccare il tutto. ( i disegnini sul martedì e mercoledì sono dei piatti che indicano i giorni della mensa, fatti per gli alunni che non confondono ancora i giorni della settimana).



                                                                                                                     
Questo è l'agenda delle attività giornaliere che modifichiamo ogni giorno con: nome del giorno, lezioni rappresentate con il colore dei quaderni (adesso ho cambiato il simbolo LAVORARE con i quaderni colorati e il nome della materia), momenti di gioco, palestra e uscita da scuola. è realizzato a mo' di libro e ogni pagina è un giorno della settimana (con gli stessi colori dei giorni del trenino).

All'inizio dell'agenda giornaliera si trova la sequenza per andare in  bagno (è molto generale perchè l'alunno è molto autonomo in questo senso); i simboli sono realizzati con il programma SYMWRITER per la CAA in dotazione alla scuola (consigliatissimo anche se carissimo!)






Questi sono i numeri e le lettere magnetiche da attaccare alla lavagnetta che uso con un alunno con PCI che ha grosse difficoltà con la prensione; utilizzo questo per permettergli di "scrivere". Ho comprato anche una tastiera dal Bennet per bambini con tasti molto grossi e colorati per aiutarlo un minimo nella scrittura.




Dopo mille tentativi con attività pratiche, schede, giochi e quant'altro, ho trovato il modo per far comprendere a un alunno con dist. dello spettro autistico il concetto di sopra e sotto con un'attività ispirata all'approccio teacch: due piatti di plastica collegati da un rotolo di scottex: il bambino deve mettere i tappi con scritto sopra e sotto (sempre con i simboli di SYMWRITER) nei rispettivi posti. Sembra funzionare!!!


A FIANCO vedete la striscia incollata al banco con tutte le azioni da fare appena arrivato a scuola: posa lo zaino, togli la giacca, apri lo zaino ecc.







Grazie a una ragazza che ha postato sul gruppo FB insegnanti di sostegno quest'idea per imparare a contare con le dita, non ho potuto non farla anche io!!! è valida soprattutto per bambini che hanno scarso controllo motorio delle mani o che hanno difficoltà nel contatto e nel farsi guidare le mani; MATERIALI: carta plastificata e velcro.



Questo cartoncino molto spartano e, lo ammetto da sola, abbastanza triste anche se svolge bene la sua funzione, serve come mascherina dove inserire le frasi e le immagini corrispondenti del testo Lessico e frasi per immagini della Erickson (lo travate cliccando qui): utile per la lettura e comprensione delle immagini e delle frasi; ve lo cosiglio questo testo perchè ricco di immagini e simboli per la lettura di singole parole o frasi intere e potete usarlo per la letto-scrittura, come simboli per la CAA, per creare storie, come aiuto per l'apprendimento della lingua italiana per bambini stranieri.... anche per inglese, per qualsiasi cosa!!! :-)
materiali: cartone della pasta sfoglia Buitoni :-) e ritagli di bustine di plastica portadocumenti.
(scusate se è al contrario ma non riesco a girarlo :-b)



Questa è un'altra maschera-MULTIUSO: qui vedete l'associazione tra quantità e numero in cifre ma la uso anche per l'associazione nome immagine ecc.

Il semplice ma sempre efficace viso con le parti da inserire al posto giusto (carta plastificata); io lo uso anche per il riconoscimento delle emozioni. ( lo si può fare con il corpo interno per le parti del corpo, vestiti ecc.)

Infine un esempio davvero davvero semplice ma relativamente efficace di Token Economy: smiles da attaccare sul banco finchè non si arriva al premio finale (gioco del treno... ecco perchè i treni dappertutto!!)

Spero vi possa essere utile e fatemi sapere se anche voi avete fatto cose simili!!
A presto
Teacher Maia

martedì 11 novembre 2014

Il castigo ai bambini: è utile oppure no?

Buonasera a tutti,
girovagando tra i vari gruppi sull'insegnamento di facebook riesco sempre a trovare (oltre alle  idee bellissime da applicare in classe) spunti "critici"da appioppare a voi, poveri malcapitati su questo blog :-) ahahah oggi si parla di rapporto genitori-insegnanti.

Castigo per il bambino: devo scrivere 100 volte di non alzarmi durante la lezione
Reazione del genitore: "Succede ancora, succede nel 2014 e succede in Italia. Voi cosa ne pensate? Quali sono le vostre esperienze con le punizioni scolastiche?! Io inorridisco al solo pensiero, e non lo farei mai svolgere ai miei figli." cit. (gruppo controscuola)


Quando succedono questi fatti ci si immagina subito il povero patatino tenerino costretto ore e ore sulla scrivania, chino alla sola luce di una flebile candela, con la mano tremolante e un principio di tunnel carpale, intento a scrivere questo orrendo e retrogrado castigo.


A parte gli scherzi, tutto deve essere dosato.
Ci sono genitori che pensano di essere degli insegnanti-educatori solo grazie a qualche nozione di pedagogia generale presa qui e là su qualche rivista da neo-mamma, e ci sono insegnanti che, dopo essersi diplomati con scarsi risultati al magistrale nel '22 hanno pensato bene di non seguire nemmeno più un corso di aggiornamento e di mantenere gli stessi metodi ante-guerra usati dai loro genitori.

Inoltre bisogna sapere che a scuola i bambini non adottano gli stessi comportamenti che usano in casa: sociologia cap.1: a contesti sociali diversi corrispondono ruoli diversi;
RUOLO=INSIEME DI REGOLE SOCIALI E COMPORTAMENTI/ATTEGGIAMENTI

Ci sono alunni affettuosi, altri un po' lenti ma teneri, altri comici e altri TERRIBILI: si ci sono i bambini terribili e, cari genitori, nell'80% dei casi la causa di questa "terribilaggine" è da ricercare nell'ambiente familiare.

Come sempre uso toni forti e scherzosi per raccontare della realtà della scuola italiana che è ben diversa da quello che la società si immagina: oggi, con le poche regole date a casa, ci ritroviamo con in classe bambini che sfidano continuamente l'insegnante o, anche senza sfidare apertamente, fanno finta di non ascoltare le 1437 prediche della maestra di "stai seduto e ascolta la lezione".
Non si può conoscere la serie di motivazioni che hanno portato questa insegnante a dare un castigo del genere, ma il genitore DEVE SEMPRE FAR VEDERE DI ESSERE CON L'INSEGNANTE e non CONTRO!

 
Qui non si parla di "tappare le ali al pensiero divergente e creativo del piccolo fanciullo";
qui si parla di 
-rispetto della persona adulta, perchè alzarsi dopo un rimprovero significa sminuire al massimo l'autorevolezza di una delle figure di riferimento dell'educazione e mancare quindi di rispetto;
- rispetto dei COMPAGNI: tutti questi rimproveri portano a perdite di tempo inimmaginabili per chi dentro scuola non ci entra dal diploma, e questo toglie tempo all'apprendimentodi tutti gli altri;
- "sicurezza", che è la cosa più importante. Quando si parla di scuola si deve pensare a classi con 22-23 bambini di 7-8 anni, con 22-23 banchi dotati di spigoli, lavagne antiquate con piedistalli-pronti-a-farti-inciampare, matite cadute migliori per farti scivolare della classica banana ecc. A parte la classica frase  "certo che se tutti si alzassero", pensiamo un attimo a una dinamica che può facilmente (si spera non tanto) accadere in classe:
 Giorgio, dopo l'ennesimo rimprovero si alza per mandare un bigliettino alla bambina due banchi dietro di lui;l'insegnante lo richiama e, preso in fallo, si gira di scatto per tornare velocemente al banco: morale della favola? Giorgio inciampa nelle scarpe slacciate e prende di punta lo spigolo del banco con la tempia.  =
INSEGNANTE IN GALERA, o costretta a risarcire una montagna di soldi che non riuscirà a guadagnare nemmeno in una vita intera.

Conclusione: gli insegnanti si devono tutelare e, se per farlo, devono ricorrere a metodi oggettivamente antiquati per classi oggettivamente ingestibili, ben venga; riscrivere e ripensare al fatto accaduto farà solo che un gran bene per lo sviluppo di un serio livello psicologico-introspettivo. 

Alla prossima

Teacher Maia

domenica 2 novembre 2014

Dire NO al bambino fa bene?


Buongiorno a tutti,
da poco ho scovato su facebook questa immagine su una delle tante pagine dedicate alla scuola e all'educazione. (in basso alla foto trovate l'indicazione del sito dal quale la foto proviene: www.controscuola.it, sito dedicato all'educazione parentale).
Come vedete l'immagine ritrae un povero bambino maltrattato e vittima di bullismo, probabilmente picchiato, che viene costretto sotto violente torture a restare in un angolo.
SARCASMO LIVELLO 150.
Vedere quest'immagine e, soprattutto, la scritta sottostante mi ha fatto drizzare i capelli: MA STIAMO SCHERZANDO???
Cioè, quello che vediamo nell'immagine è un normalissimo bambino che, dopo un normalissimo capriccio distruggi-orecchie-dei-genitori è stato messo in CASTIGO o, per meglio dire col linguaggio modern-english che fa studioso, TIME OUT. 
(OVVIAMENTE NON APPROVO l'ultima frase di ricatto perchè non è assolutamente corretta.)
Il TIME OUT è una tecnica ampiamente utilizzata nell'ambito dell'educazione, soprattutto per la parte più comportamentista, messa in atto nel momento in cui il bambino non rispetta le regole.
Regole del TIME OUT:
- deve essere in un luogo fisso, ben definito, privo di stimoli;
- deve durare max 5-6 minuti durante i quali il bambino deve rimanere nel suddetto posto adibito e "pensare" alla marachella fatta.

Niente di nuovo, è il vecchio "FILA IN CAMERA SENZA CENA!".
Esatto perchè, se nessuno se ne è mai accorto, le strabilianti nuove idee e scoperte della moderna scienza dell'educazione non sono altro che RIscoperte dei vecchi metodi dei nonni per crescere figli e nipoti: REGOLE FERREE, NON SI SGARRA, POCHI VIZI E TANTI NO.

Lo SCOPO del TIME OUT è quello di far calmare il bambino che, dopo il dispetto o la violazione della regola e la sgridata conseguente, si ritrova in uno stato di agitazione molto forte (pianti a dirotto, calci, pugni), che non gli permette di capire l'azione fatta.
Durante i minuti deve restare fermo nel punto indicato fino a che  non si calma. Solo allora potrà uscire dal TIME OUT e parlare con i genitori o con l'insegnante delle azioni fatte per capire che erano sbagliate.

Il TIME OUT è un'arma potentissima che, se usata bene, può fare anche miracoli.
Ricordiamoci che NON TUTTI I BAMBINI SONO UGUALI: ci sono i patatini che piangono non appena rifilate loro il vostro supersguardo da mamma-papà arrabbiato, e altri che, se potessero, salirebbero sui lampadari beffandosi delle vostre urla e punizioni.
Tutti i bambini hanno bisogno di regole e, soprattutto di limiti; nella società noi abbiamo le leggi che, anche se non tutte le approviamo, le rispettiamo in ogni caso, altrimenti MULTA o, peggio ancora, CARCERE; i bambini, se non rispettano regole importanti che non capiscono o non condividono, devono avere una punizione: il TIME OUT.
Non si parla di VIOLENZA PSICOLOGICA tramite vessazioni o ricatti: questo no. Non si può dire " non farlo altrimenti non ti voglio più bene", ma passare qualche minuto in un angolo a pensare alle azioni compiute non fa male a nessuno.
Ricordiamoci che è estremamente più pericoloso crescere una persona con troppi sì, anzichè troppi no. I NO insegnano ai bambini le regole, la frustrazione di qualcosa che si desidera ardentemente ma non si può avere, il rispetto delle persone e delle cose.

Alla prossima

 Teacher Maia